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La "Haute Cuisine del Medio Oriente a Milano" |
| La perla d'Oriente - Il popolo iraniano - La cucina persiana - l'arte, i tappeti - | ||||||||||
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LA CUCINA PERSIANA La gastronomia persiana è erede di 2500 anni
di storia. Nel VI secolo a.C. Ciro il Grande, capo della tribù dei Pars,
creò un impero esteso dall'India all'Egitto, dove si sviluppò una cucina
di corte. Gli autori greci sottileavano, nella descrizione degli usi e
dei costumi iraniani, i fasti dei banchetti, il piacere di vivere e
l'amore per le donne. Dell’epoca non rimane alcuna testimonianza
culinaria, eccetto un’iscrizione nel tempio di Ciro a Persepoli.
Scoperto durante la campagna di Alessandro (325 a.C.) e trasmesso da
Polieno, l’elenco inciso in bronzo enumera i bisogni primari del
palazzo. Si tratta per la maggior parte di ingredienti ancora oggi in
uso nella cucina dell’Iran: grano, orzo, montone, agnello, bue, uccelli,
pollame, selvaggina, latte e latticini, piante aromatiche, grassi di
cottura, frutta secca. Sulla lista compare in particolare la conserva di
melagrana acida, lo zafferano, il cumino, l’aneto, il succo di mela
dolce, i ravanelli bolliti in salamoia, capperi sottosale e mandorle
dolci. Inoltre viene riportato che il re faceva distribuire alle sue
truppe una considerevole quantità giornaliera di cereali e orzo, oltre
all’olio di sesamo e l’aceto. Da questa lista della corte persiane si
può desumere la preparazione di ricette acide, dolci e aromatiche. Lo
zucchero e il miele non sono citati, ma a tale proposito Erodoto (484
a.C.) non lascia dubbi sulla propensione degli iraniani per il dolce:
Fonte: oliopepesale.com
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Fonte: dal libro Iran Di Andrew Burke,Mark Elliot
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